Innovazione tecnologica in Italia. Il trend è il cambiamento secondo Assinform

Trattiamo un argomento che in questo periodo ci è particolarmente caro: l’innovazione! Ci basiamo su alcuni dati e informazioni raccolti dal Rapporto Assinform, punto di riferimento consolidato dell’analisi nazionale del settore ICT.

Il termine che più ricorre nell’edizione del Rapporto Assinform di quest’anno è la parola cambiamento. I trend dell’ICT si intrecciano con i tratti di una trasformazione profonda, che supera anche l’onda della globalizzazione e che ora accelera, facendo evolvere sempre più profondamente il nostro modo di comunicare, di produrre e fare sistema, di trascorrere il tempo libero e quindi, in sintesi, cambiando il nostro stile di vita.
Già sappiamo che le dinamiche di mercato in Italia non hanno corrisposto alle attese. Ancora nel 2011, crisi e manovre di risanamento hanno frenato la domanda di ICT, allargando il gap digitale rispetto ai paesi guida dell’Europa e dell’economia mondiale. È un fatto, così come è una necessità l’urgenza di ridare slancio alla crescita al più presto, investendo e credendoci.
Il Rapporto di quest’anno inoltre porta ad evidenza segnali nuovi. Al calo marcato delle componenti tecnologiche più tradizionali si contrappone la crescita di realtà che sino ad oggi restavano nascoste o escluse dalle precedenti osservazioni. E il riferimento è non solo all’evoluzione al digitale di interi comparti, come quelli dei contenuti, dei servizi e prodotti di intrattenimento o dei sistemi speciali. È anche a tutte quelle componenti nate dalla convergenza sempre più stretta tra informatica e telecomunicazioni, come il cloud computing, i servizi online in mobilità, la dematerializzazione dei documenti, e così via, sino a tutto quanto ruota attorno ai social network e alle smart community. Realtà queste che evidenziano come il potenziale della domanda ICT sia enorme, soprattutto a favore delle PMI.
Gli ambiti di cambiamento su cui si deve intervenire sono sicuramente: diffusione della ultra banda larga, soprattutto per le imprese, condizioni favorevoli per l’ecommerce, accelerazione delle pratiche di egovernment, sviluppo delle competenze digitali, sostegno alla ricerca e all’innovazione ICT, maggiore interazione fra imprese, cittadini e pubbliche amministrazioni basate sull’ICT.